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Nuovi paradigmi di formazione ed innovazione della didattica per l'ingegneria gestionale del futuro: l'Università della Calabria guida il cambiamento con il progetto LEONARDO

01/04/2026
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Nuovi paradigmi di formazione ed innovazione della didattica per l'ingegneria gestionale del futuro: l'Università della Calabria guida il cambiamento con il progetto LEONARDO
Nuovi paradigmi di formazione ed innovazione della didattica per l'ingegneria gestionale del futuro: l'Università della Calabria guida il cambiamento con il progetto LEONARDO

La trasformazione industriale verso l'Industria 5.0 sta ridefinendo profondamente il ruolo della formazione universitaria, in particolare nei settori dell'ingegneria industriale e gestionale. In questo nuovo paradigma, l'obiettivo non è più soltanto migliorare l'efficienza dei sistemi produttivi, ma costruire ambienti di lavoro in cui tecnologia e capacità umane collaborino in modo armonioso. L'Industria 5.0 promuove infatti un modello produttivo centrato sulla persona, in cui innovazione tecnologica, inclusività, benessere sociale e responsabilità etica diventano elementi centrali dello sviluppo industriale. In questo scenario, l'ingegnere del futuro non sarà soltanto un esperto di tecnologie avanzate, ma un professionista capace di gestire sistemi socio-tecnici complessi, in cui persone, macchine intelligenti e piattaforme digitali interagiscono per generare valore. È proprio in questo contesto che nasce il progetto LEONARDO (Learning & Experimentation OpeN-Access factoRy for inDustrial wOrkforce 5.0), un'iniziativa finanziata dall'Unione Europea nell'ambito del programma Erasmus+ KA-220 e dall'Agenzia Nazionale INDIRE. Il progetto rappresenta un traguardo significativo per l'Università della Calabria, che per la prima volta coordina un'iniziativa di questo tipo a livello europeo. Coordinato dal Prof. Antonio Padovano, del Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale, il progetto vede la collaborazione di importanti partner internazionali, tra cui Upper Austria University of Applied Sciences, University of Malta, EIT Manufacturing e la PMI calabrese CAL-TEK S.r.l.. L'iniziativa si inserisce nella strategia europea volta a ridurre il divario tra formazione accademica e competenze richieste dall'industria, promuovendo ambienti di sperimentazione in cui nuove tecnologie possano essere sviluppate e testate secondo un approccio umano-centrico e multidisciplinare. "Nel progetto LEONARDO – spiega il Prof. Padovano, Direttore Scientifico dello Human-Systems Symbiosis Laboratory e coordinatore del progetto – ci siamo posti l'obiettivo di realizzare una learning factory innovativa e non convenzionale: una linea di produzione di birra in scala ridotta che renda il processo di apprendimento più coinvolgente e attrattivo per gli studenti". Questa infrastruttura didattica consentirà agli studenti di acquisire esperienza pratica nella gestione di una Fabbrica Intelligente, sperimentando direttamente tecnologie avanzate come gemelli digitali, intelligenza artificiale e realtà aumentata. Attraverso attività pratiche e casi di studio, gli studenti potranno affrontare problematiche reali della gestione industriale, dalla gestione dei magazzini alla manutenzione predittiva, fino alla supervisione di sistemi produttivi digitalizzati. L'industria contemporanea sta attraversando una trasformazione profonda, guidata dalla diffusione dell'automazione avanzata e dell'intelligenza artificiale. Tuttavia, l'aumento della complessità tecnologica impone anche un cambio di prospettiva. "Non si tratta solo di implementare nuove tecnologie", sottolinea il Prof. Padovano. "La sfida è potenziare le capacità fisiche e cognitive dei lavoratori, favorire l'inclusività, il benessere e l'interazione empatica, e garantire che lo sviluppo tecnologico avvenga in modo etico e responsabile. La vera innovazione della fabbrica del futuro risiederà nella capacità di creare una simbiosi funzionale tra esseri umani e tecnologia, costruendo forme di intelligenza collettiva in cui uomini e algoritmi collaborano in modo armonioso". In questa prospettiva, il progetto LEONARDO non si limita alla creazione di un laboratorio per la formazione avanzata, ma mira a ridefinire il ruolo dell'ingegnere gestionale e industriale del futuro. Gli studenti saranno coinvolti nello sviluppo di use case concreti, sperimentando metodologie per valutare l'impatto economico e organizzativo delle innovazioni tecnologiche. Questo carattere ibrido, che integra teoria accademica e sperimentazione pratica in laboratorio, rappresenta da tempo uno degli elementi distintivi della formazione in Ingegneria Gestionale all'Università della Calabria. Un modello didattico particolarmente apprezzato dagli studenti, come dimostrano sia i risultati nelle principali classifiche nazionali dei corsi di laurea sia il crescente numero di immatricolazioni. L'approccio laboratoriale consente infatti agli studenti di confrontarsi con problemi reali dell'ingegneria industriale, sviluppando competenze tecniche e gestionali sempre più richieste dall'industria. Uno degli obiettivi del progetto è infatti quello di rendere l'innovazione tecnologica e organizzativa accessibile anche alle piccole e medie imprese, che rappresentano il cuore del tessuto produttivo italiano. "Convincere le aziende a investire nell'innovazione sociale non è semplice", spiega Padovano. "Una delle principali difficoltà è tradurre valori come inclusività, sostenibilità o benessere dei lavoratori in risultati economici misurabili. Per questo è fondamentale sviluppare modelli e strumenti che permettano alle imprese di valutare concretamente i benefici di queste trasformazioni". La vera transizione verso l'Industria 5.0, infatti, potrà avvenire solo attraverso un processo di democratizzazione tecnologica, in cui soluzioni digitali e nuovi modelli organizzativi siano scalabili e adattabili anche a contesti produttivi di dimensioni più ridotte. "Vogliamo che il laboratorio diventi un punto di riferimento internazionale", conclude il Prof. Padovano. "Non si tratta di un'infrastruttura temporanea legata alla durata del progetto: il laboratorio resterà attivo anche oltre la conclusione di LEONARDO e sarà mantenuto e sviluppato dal gruppo di Impianti Industriali del Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale dell'Università della Calabria. L'obiettivo è farne una piattaforma stabile per la sperimentazione didattica e la ricerca, aperta alla collaborazione tra studenti, ricercatori e imprese. Il laboratorio sarà inoltre un ambiente fortemente interdisciplinare, in cui docenti e ricercatori provenienti da diversi ambiti scientifici potranno contribuire allo sviluppo di nuove attività formative e di ricerca." In questo modo, l'Università della Calabria punta a consolidare il proprio ruolo come polo di innovazione nella formazione ingegneristica per l'Industria 5.0, formando una nuova generazione di ingegneri e manager capaci di guidare la trasformazione dei sistemi produttivi verso modelli più sostenibili, inclusivi e centrati sulla collaborazione tra uomo e tecnologia.